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Vitamina C: Tutto quello che devi sapere

Vitamina C: Tutto quello che devi sapere

La vitamina C appartiene al gruppo delle vitamine cosiddette idrosolubili, quelle cioè che non possono essere accumulate nell’organismo, ma devono essere regolarmente assunte attraverso l’alimentazione.

La vitamina C è un potente antiossidante e lavora in sincrono con la vitamina E che, in quanto liposolubile, protegge la membrana delle nostre cellule, mentre la vitamina C, essendo idrosolubile, svolge il suo ruolo contro lo stress ossidativo all’interno del torrente ematico.

Gli esseri umani all’inizio del loro percorso evolutivo erano in grado di autoprodurla ma, siccome veniva introdotta in grande quantità ad ogni pasto, in quanto l’uomo primitivo assumeva più frutta e verdura cruda e fresca, che è notoriamente ricca di vitamina C, abbiamo perso questa facoltà, a differenza di alcuni primati che conservano ancora il suddetto meccanismo enzimatico, in grado di soddisfare autonomamente il proprio fabbisogno.

Secondo i LARN la dose minima è 75 mg nell’uomo e 60 mg nella donna, con un aumento di 35 mg nei fumatori, mentre in realtà i nostri corrispettivi animali ne producono dai 2 ai 10 GRAMMI al giorno.

Questo perché la dose minima serve semplicemente a prevenire una sua carenza, che porterebbe a una malattia della sintesi del collagene chiamata scorbuto, mentre i benefici per la salute ad un’elevata somministrazione vanno ben oltre.

La vitamina C ha azione detossificante dai cataboliti dei farmaci, metalli pesanti e altri inquinanti ambientali, aiuta a neutralizzare l’azione delle nitrosammine (un composto altamente cancerogeno) e nel nostro intestino contribuisce ad aumentare l’assunzione di ferro dagli alimenti, motivo per cui è sempre una buona idea consumare carne o pesce insieme a una spruzzata di succo di limone!

Oltre a tutto questo alla vitamina C è riconosciuta un’importante attività antinfiammatoria in quanto aiuta a degradare l’istamina, una sostanza che il nostro corpo produce durante il processo infiammatorio, e protegge i globuli bianchi all’interno del sangue dallo stress ossidativo.

Uno dei lavori più completi sulla vitamina C è stato svolto da Hemilä e Chalker nella review chiamata “Vitamin C for preventing and treating the common cold” del 2013, che ha paragonato tutti gli studi riguardanti la vitamina C assunta ad alti dosaggi come prevenzione e cura del comune raffreddore, evidenziando che se assunta con un dosaggio e timing adeguato la vitamina C era in grado di ridurre in maniera significativa in almeno un soggetto su 3, ed in alcuni studi anche in 1 soggetto su 2, i giorni in cui si manifestavano i sintomi della malattia, oppure addirittura ad impedirne l’insorgenza.

Pertanto assumere vitamina C dagli alimenti crudi e freschi, oppure appena sbollentati, come broccoli, peperoni, cavoletti di bruxell, ma anche dai famosi agrumi come arancia, limone e in aggiunta fragole o kiwi, più un supplemento di 1/2g al giorno, aiuta a prevenire l’insorgenza del raffreddore e, in alcuni casi, anche a farlo regredire, specialmente nella stagione invernale.

Ma i benefici della vitamina C non si limitano al comune raffreddore:

Sono stati condotti alcuni studi interessanti, in cui i ricercatori hanno appurato che l’assunzione orale di 500 mg al giorno di vitamina C nei soggetti ipertesi permette l’abbassamento dei valori di pressione sistolica e diastolica fino a 4 mm di mercurio.

Negli atleti e nelle persone che soffrono di infiammazioni croniche l’assunzione giornaliera di vitamina C assume un ruolo ancora più importante in quanto negli atleti previene i piccoli infortuni contribuendo alla produzione delle fibre collagene che compongono tendini, legamenti etc, mentre nei malati svolge azione immunomodulante contribuendo anche a ridurre in maniera significativa i danni sistemici dello stress ossidativo.

La cosa migliore è che non ha effetti collaterali e la sua tossicità non si raggiunge neanche assumendone 100 g in una singola dose in quanto il suo eccesso viene rapidamente smaltito dalle urine.

Se siete soggetti sani limitarsi a una dose di 2 g al giorno come autosomministrazione è più che sufficiente per massimizzare la sua azione al fine di dare beneficio al nostro organismo e conservarne i parametri di sicurezza.

Per andare oltre i 2 g al giorno serve il parere di un professionista sanitario in quanto in alcuni casi si sono rivelate delle interazioni con alcuni farmaci comunemente assunti, come ad esempio il warfarin oppure le statine.

Paolo Tarzia - Personal Trainer Health & Wellness Coach
Mi chiamo Paolo Tarzia, sono fondatore del Team Health and Wellness Coach ed un consulente che non si occupa esclusivamente della tua forma fisica, intesa come muscoli e peso, ma della tua salute, dell’alimentazione e di tutto quello che ti può portare ad “essere in forma” nel senso più esteso del termine.

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